DIFESA PERSONALE
Autodifesa, o difesa personale, è la capacità propria di saper gestire (o evitare) una disputa (non necessariamente violenta) tra individui che, per svariati motivi, possono giungere ad uno scontro. È molto diffusa l'opinione che la difesa personale sia solo un insieme di tecniche ed insegnamenti atti ad atterrare un avversario prima che sia lui a farlo, confondendo l'autodifesa con lo street fighting. In realtà la difesa personale comprende sia tecniche fisiche per la difesa dalle aggressioni, sia tecniche psicologiche.
EXTREME KOMBAT
L’Extreme kombat è l’innovativo sistema di difesa personale rapida e sicura. È la risposta concreta al preoccupante bisogno di sicurezza che urge nell’inquietante realtà della società odierna, sempre più vittima di aggressioni, non solo per strada ma anche negli ambienti privati.
L’addestramento stimola le reazioni, aumenta i riflessi, assicura un’ottima difesa personale da strada; la tecnica possono utilizzarla tutti, anche chi non ha nessuna esperienza nelle arti marziali. E’ indicato perfino per la difesa femminile poiché non occorre avere agilità, o forza muscolare, per applicare efficacemente le tecniche.
L’Extreme kombat nasce dall’esigenza di creare un programma di difesa adatto a tutte le persone che intendono proteggersi, disorientante per gli avversari, potente anche per chi non può confidare sulla prestanza fisica e semplice da attuare. I principi dell' Extreme Kombat sono il frutto di un'attenta rielaborazione di tecnica estrapolate da diverse arti marziali tradizionali e dai moderni sistemi di combattimento. Cinesi (Kung fu), Giapponese (Judo, Ju Jitsu, Karate di Okinawa Goju Ryu), Thailandesi (Thai Boxe), Filippine (Kali arnis escrima), Indonesiane (Pencak Silat), lotta Brasiliana, sistema militare americano (Close Combat), sistemi israeliano (Krav Maga) e dal sistema di Bruca Lee (Jeet Kune do).
KRAV MAGA
Il Krav Maga è la quintessenza della tattica per l'autodifesa, il combattimento corpo a corpo e la protezione di terza persona, insegna ad affrontare i reali pericoli della strada, e con un' intelligente ed immediata valutazione della pericolosità dell'aggressione e delle circostanze, anche ambientali in cui ci si trova, si impara a scegliere l'azione più opportuna da utilizzare per salvaguardare la propria incolumità.
Nelle tecniche del Krav Maga non vi è nulla di superfluo o estetico, ma solo estrema efficacia, istintività, condizionamento, velocità di esecuzione delle combinazioni fino all'eliminazione del problema, che può voler dire: sia dileguarsi che colpire e fuggire o arrivare alla risoluzione più estrema.Particolarmente riconosciuto a livello mondiale è lo studio delle tattiche e delle tecniche per la protezione di terza persona contro gli attacchi e/o minacce armate, siano esse effettuate con armi bianche o da fuoco, comprese quelle automatiche e militari, ed essendo un vero sistema di autodifesa semplice e rapido da apprendere, si adatta ad ogni tipo di persona: uomini, donne, ragazzi, di qualsiasi corporatura e peso.
KALI FILIPPINO
Escrima o Eskrima è il nome di un antico sistema di combattimento filippino, conosciuto anche come Kali o Arnis de Mano, o ancora come FMA (Filipino Martial Arts).Le tecniche di base insegnate sono estremamente semplificate. In un breve addestramento, con poco tempo a disposizione per allenarsi, solo le tecniche più semplici sono quelle che realmente possono essere usate con efficacia in battaglia. Questo permise agli abitanti delle tribù indigene, senza alcun addestramento militare, di potersi difendere da altre tribù o addirittura dall'aggressione di eserciti stranieri. A causa di questo primo approccio, l'Escrima può sembrare erroneamente un'arte marziale molto semplice da imparare.
BOXE
Il pugilato (oppure, dall'inglese: boxing, in francese: boxe) è uno stile di autodifesa e uno sport da combattimento regolato da norme. Consiste nel confronto, all'interno di uno spazio quadrato chiamato ring, tra due atleti che si affrontano colpendosi con i pugni chiusi (protetti da appositi guantoni), allo scopo di indebolire e atterrare l'avversario. Questo sport è conosciuto, a partire dal XI secolo, anche come la nobile arte, richiedendo ai suoi praticanti le qualità caratteristiche dell'uomo, come il coraggio, la forza, l'intelligenza.
AUTODIFESA FEMMINILE
Dedicato e riservato alle donne che serve a far conoscere prima di tutto quali sono le principali situazioni di pericolo e in che modo possono essere prevenute ed evitate: la parte della difesa fisica è solo l’ultima risorsa, l’ultima carta da giocare, alla quale bisogna ricorrere solo se non c’è altro da fare. Non è impegnativo dal punto di vista fisico, perché si lavora sulla reazione emotiva, sul controllo della paura e sul corretto atteggiamento fisico e mentale.
KARATE
Le tecniche del karate vengono sostanzialmente caratterizzate attraverso tecniche senza armi, in particolare da colpi di pugno e calcio, da tecniche di bloccaggio e spazzate. Vengono anche insegnate leve e proiezioni e nello studio più avanzato anche strangolamenti e colpi ai punti nervosi del corpo umano e tecniche di difesa o di applicazioni supportate da armi del Kobudo (bastone, sai, nunchaku ... ). Nel karate viene dato molto valore alla condizione fisica del praticante, in particolare allo sviluppo dell'agilità, della forza e della resistenza aerobica.
FOLL CONTACT
l full-contact è la componente più impegnativa delle discipline della Kich Boxing: è un tipo di combattimento le cui regole, a differenza delle altre due tipologie, prevedono la vittoria per KO tecnico. Il combattimento è a pieno contatto. Il full richiede sacrifici maggiori, una dieta bilanciata e una certa predisposizione. I colpi possono essere portati soltanto al di sopra della cintura e gli incontri di svolgono in un classico ring. Tra le discipline a contatto pieno il full contact è quella più affascinante e bella da vedere, dato che gli avversari non pensano soltanto a “picchiarsi”, ma fanno sfoggio di tecniche di alta scuola, come calci in rotazione, saltati e non, cercando di unire alla potenza dei colpi una perfezione tecnica e una spettacolarità che non è facile di solito riscontrare nelle altre discipline a pieno contatto.
PANCRAZIO ATHLIMA
La tradizione fa risalire l'origine del pancrazio ai mitici scontri di Ercole e di Teseo con il leone di Nemea e con il Minotauro di Creta, ma più probabilmente fu creato dall'acarnese Leucaro e introdotto alle Olimpiadi nel 648 a.C. Derivando dalla lotta e dal pugilato la vittoria si conseguiva per la resa dell'avversario. Il Pancrazio Athlima è stato introdotto in Italia nel settembre 2002 dall’attuale Presidente FIPA Italo Morello, il quale ottenne nello stesso anno la nomina di referente dalla WPAF (World Pangration Athlima Federation) per la diffusione in Italia di questa disciplina. Successivamente, il Pancrazio Athlima viene riconosciuto dalla FILA nel 2007, con la costituzione del WPAC/FILA (World Pankration Athlima Committee in seno alla FILA). Nel settembre 2010 il Pancrazio ritornerà ai Giochi Olimpici denominati “Giochi delle Arti Marziali” organizzati dal GAISF/CIO. In questa maniera, il Pancrazio tornerà fra le specialità olimpiche, delle quali ha fatto parte per ben 1041 anni.